"Crescere equivale a cambiare"

Il blog di Ludovico Albano

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#2: Essere “Collaborativi”

“Tutta la tua forza è nell’unione tutto il tuo pericolo è nella discordia” 

Henry Wadsworth L. 

Qualcuno tempo fa disse un proverbio che conosciamo bene: “l’unione fa la FORZA”. Niente di più vero. Quando si parla di forza in una squadra, si intende la possibilità di raggiungere obiettivi che spesso sono impensabili alla maggior parte delle persone esterne alla squadra.
Potrei scrivere tantissimo su quante “imprese impossibili” siano state portate a termine da squadre unite. Sono da sempre convito che un gruppo di persone ordinarie dotate di volontà ed unione possono fare cose straordinarie. 
 
Ecco perchè tutta la TUA forza , se fai parte di una squadra, sta nell’unione che c’è nella squadra stessa. La collaborazione permette di affrontare sfide molto complesse e difficili, ma nota con me la differenza tra cooperazione e collaborazione.  La cooperazione è lavorare insieme in modo piacevole, io do a te tu dai a me, se questo mi piace allora continuerò, se la situazione che vivo è a mio favore e mio vantaggio continuerò.
Collaborare è lavorare insieme in modo “aggressivo”, io do alla squadra, l’altro da alla squadra, se la situazione non mi piace, mi chiederò se fa bene alla squadra, se tutto ciò che vivo non va sempre a mio favore, mi chiederò in modo sincero se va a favore della SQUADRA.
Non puoi evitare di diventare una persona collaborativa se vuoi far parte di un Team. Essere collaborativi richiede cambiare modo di vedere in 4 aree principali:
– Percezione di chi ti sta intorno: Inizia a vedere i tuoi compagni di squadra come collaboratori e non come RIVALI. In ogni squadra potrebbe esserci rivalità: sul lavoro, in famiglia, nello sport…Un membro collaborativo pensa di più a completarsi con il suo compagno che a competere con lui.
Sia chiaro che la competizione può essere utile e positiva in molti casi, ma l’importante è sapersi fermare e non permettere MAI e poi Mai che la competizione tra due persone possa danneggiare, dividere o rallentare tutto il team.
Se in una squadra di calcio esistono due giocatori in forte competizione tra di loro, sarà più difficile per la squadra completare un’azione e fare goal, perchè prima o poi arriverà il momento che l’uno dovrà lasciare posto all’altro e viceversa per far arrivare il pallone in porta.
– Atteggiamento: un atteggiamento positivo ti apre molte porte. Sii di sostegno e non sospettoso verso i tuoi compagni di squadra. Spesso siamo talmente interessati a raggiungere i nostri obietti in squadra da essere sospettosi verso tutto e tutti.
Sforziamoci di pensare sempre il bene per il prossimo senza malizia ed inutili sospetti almeno fino a quando non si dimostri palesemente il contrario.
– Focalizza(TI): concentrati sulla squadra e non su te stesso! Le cose che accadono nella squadra, ci fanno porre sostanzialmente due tipi di domane: Cosa ci guadagno, oppure cosa ci guadagna la squadra? Da quello che ci chiediamo ne scaturisce il modo in cui agiamo.
Pensiamo il raggiungimento dell’obiettivo come una corsa a staffetta in cui sappiamo quando lasciare il posto all’altro e quando prendere il nostro.
– Pensa ai risultati: Pensa sempre che puoi raggiungere obiettivi infinitamente più alti se sai lavorare in squadra. Collaborare amplifica tutto quello fai in modo esorbitante.
Come potresti diventare un membro più collaborativo?
Ti do alcuni consigli:
– Pensa sempre in termini di vittoria e di fattibilità attraverso la collaborazione.
– Trova un membro della tua squadra che ha un ruolo simile al tuo e sforzati di lavorarci insieme per condividere informazioni ed esperienze, per portare beneficio alla squadra e a voi due.
– Cerca di completare il tuo prossimo. Individua qualcuno che può avere dei punti forti dove tu sei debole e viceversa, cerca di lavorare insieme a lui.
– Fai questo esercizio, inceve di promuovere te stesso all’interno della squadra, prova a pensare come sarebbe la squadra se tu non fossi coinvolto nella soluzione. Sii onesto con te stesso e prova a proporre persone diverse da te.
Essere collaborativi all’interno della squadra, ti aiuterà a cambiare prospettiva, spostandola da te stesso alla squadra stessa. Ti aiuterà a vedere tutto come un organismo interdipendente, che deve lavorare in sinergia per perseguire degli obiettivi, quando saremo coscienti al 100% di questo, vedremo anche i nostri compagni di squadra in modo totalmente diverso.
#GoOn

#1: ADATTABILITÀ

Vorrei ringraziare pubblicamente Gaetano Sottile, Bob Statler e Dino Rizzo, per il tempo speso ed investito per la formazione mia e di mia moglie in EQUIP. Inoltre ringrazio il mio Apostolo Romolo Ricciardiello, grande esempio di determinazione e coraggio, per avermi introdotto questa opportunità che ha contribuito ad arricchire la mia vita.
Prima di iniziare questo nostro viaggio di 17 settimane tra tutto quello che riguarda essere un buon team player, vorrei ricordare tre punti focali e molto importati.
1) Team player eccellenti non si nasce ma si DIVENTA.
Può sembrare banale, ma è utile ricordare che solo grazie alla squadra noi potremo addestrare noi stessi ponendoci di fronte a chi è inevitabilmente diverso da noi.
2) Se sogni di far parte di una grande squadra, lo sviluppo di una squadra migliore inizia SEMPRE da te. 
Iniziare con il piede giusto vuol dire esaminare noi stessi con sincerità ed onesta assoluta.
3)  Se fai parte di una squadra e ti impegni per migliorare te stesso, migliorerai indirettamemte anche la tua squadra e questo ritornerà a tuo favore come un boomerang che sa esattamente dove andare e da CHI tornare 🙂
Grazie alle qualità che svilupperai porterai la tua stessa squadra verso un nuovo livello di efficenza e vedere la tua squadra che cresce anche grazie a te, sarà una delle soddisfazioni più grandi della tua vita.
Detto questo passiamo al primo punto sul quale concentrarsi per essere dei grandi team player: ADATTABILITA’
Un anonimo ha detto: “L’inflessibilità è uno dei peggiori difetti umani. Puoi imparare a controllare l’impetuosità, a superare la paura con la fiducia e la pigrizia con la disciplina. Ma per la rigidità di mente non esiste alcun antidoto. Essa porta i semi della sua propria distruzione.”
L’adattabilità non a caso si trova al primo posto. Da questa qualità parte tutto.
Lavorare in squadra non è come lavorare da soli. Verrebbe da chiedersi: perchè dovrei lavorare in squadra se lavorando da solo sto meglio e mi sento più soddisfatto? Perché tramite la squadra, potremo raggiungere traguardi che da soli sarebbe impossibile raggiungere, farà la differenza tra chi rimane vicino alla riva credendo di fare il marinaio, e chi si avventura in alto mare imparando ad ESSERLO.
Se esistono due cose che sono totalmente compatibili tra di loro sono la rigidità personale e il lavoro di squadra. Se pensi di essere una persona rigida o gli altri pensano che tu lo sia, allora non sei ancora adatto ad una squadra. Il successo personale e della propria squadra dipende da quanto siamo capaci di adattarci al resto, da quanto siamo capaci di orientare le nostre attività verso l’obiettivo da raggiungere come squadra.
Le persone adattabili hanno 4 caratteristiche fondamentali, gli adattabili sono:
Educabili: cioè capaci di apprendere nuove strade ed usarle. Sono particolarmente avvezzi alle innovazioni perchè non sono spaventati dal nuovo.
Emotivamente sicuri: La sicurezza emotiva è importantissima. Se non siamo sicuri di noi stessi, di chi siamo o quale sia il nostro ruolo, prenderemo come una minaccia tutto quello che accade nella squadra, a partire da una nuova idea inaspettata fino all’inserimento di un membro con molto talento nella squadra. Sembrerà tutto una minaccia che ci metterà in crisi.
Creativi: La creatività è la capacità di fare cose in un modo nuovo e diverso, molti storcono il naso quando viene presentata una proposta rivolta a svolgere qualcosa in modo diverso rispetto a come si era fatta in passato. Altri invece dicono: proviamoci, forse si può fare, vediamo come va. Bene: queste sono persone creative.
Orientati al servizio: Non bisogna mai dimenticare che essere un buon team player vuol
dire fare tutto con spirito di servizio e sopratutto per il bene comune e non il proprio bene. Molti confondono queste cose, arrivando a pensare che restare in un buon team è qualcosa che va esclusivamente a nostro favore. Quando non ci sarà più nulla da prendere, potremo lasciarlo ed entrare in un team alla nostra altezza. Sbagliato: Le persone concentrate su se stesse non porteranno reali cambiamenti positivi alla squadra e di conseguenza il team non potrà mai crescere grazie a lui.
Pensiamo bene a “come siamo messi” rispetto al concetto di adattabilità. Saremmo disposti a farci da parte se entrasse un elemento con più talento di noi, lo faremmo “per il bene della squadra”?
Saremmo disposti ad assumere un ruolo diverso, magari meno appariscente, per aiutare un membro che è in difficoltà, e farlo perché la squadra continui ad andare avanti?
Siamo disposti ad adattarci alla squadra o aspettiamo che la squadra si adatti a noi?
Abituati ad imparare, cerca cose nuove, allena la tua curiosità nel trovare dei nuovi modi di fare le cose;  – sganciati dal tuo ruolo, prova a pensare a come saresti e cosa potresti fare se ricoprissi un ruolo totalmente diverso da quello che hai nella squadra – allenati a vedere l’organizzazione da altri punti di vista, fallo anche solo mentalmente per abituarti al pensiero o prepararti e ad una possibilità futura di cambiare ruolo! – Allenati giorno per giorno a pensare in modo diverso dai tuoi canoni, pensare come al solito ci fa sentire sicuri e comodi, ma la creatività si allena, e lo si fa mettendosi alla ricerca di soluzioni non convenzionali.
Mi auguro che l’adattabilità possa diventare parte integrante della tua vita, grazie ad essa potrai piano piano scoprire nuove possibilità che ti si prospettano davanti.
Io immagino l’adattabilità come quando cerchiamo di raggiungere un bellissimo giardino nel quale per entrare c’è bisogno di passare per un tunnel molto stretto e pieno di arbusti. Quando saremo dentro potremo rialzarci e restare pieni di meraviglia vedendo cose che non potevamo immaginare.
“Beati i flessibili, perché piegandosi non saranno deformati”.
Alla prossima.

INTRO

A partire da questa settimana (nei prossimi giorni) esporrò settimanalmente in modo sintetico tutto ciò che ho imparato grazie a John C. Maxwell ed Italia per Cristo sul “LAVORO DI SQUADRA” e sull’essere dei grandi team player.
Al giorno d’oggi si pone molta enfasi sull’essere dei leader di successo, degli imprenditori di successo, dei bravi genitori, dei bravi mariti etc. Poca attenzione purtroppo si pone alle qualità che dovrebbe avere un buon team player e sui grandi benefici che come team player possiamo apportare ad una squadra.
Purtroppo spesso capita che l’entusiasmo di raggiungere i nostri obbiettivi, oppure l’impegno che mettiamo in determinati aspetti della nostra vita, ci fanno tralasciare l’importanza del lavoro di squadra e cioè degli ALTRI. Il lavoro di squadra fa realizzare un sogno. Il lavoro di squadra fa crescere gli altri ma sopratutto fa crescere noi stessi. Il lavoro di squadra ci fa fissare una visione mettendo a contatto persone con sensibilità e capacità diverse.
Pur essendo consapevole che è molto più FACILE parlare di collaborazione che metterla in pratica, esporrò 17 qualità che essenzialmente deve avere un team player. Queste 17 qualità se attuate tutte insieme porteranno te e me a diventare il tipo di persona che tutte le squadre vorrebbero avere!
‪#‎StayTuned‬